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MILLON MARATHON 2015. 9 - 19 agosto 2015

2015: seconda edizione della Mil-Lon Marathon: un successo !

I bolognesi Rimondi-Fava vincono al fotofinish

sui milanesi Bonfante-Bruno.

Emanuele Azzali

su Fiat Topolino del 1938

si aggiudica il trofeo

endurance

“Luigicarlo Violini“

 ( testo con integrazioni tratte dall’articolo di Federica Ameglio      per Auto d’Epoca )

Tutti felicemente arrivati alla meta il 19 agosto in Italia gli oltre 60 equipaggi della Mil-Lon Marathon,  la manifestazione che ha portato da Milano a Londra le auto più belle, storiche e moderne, per una scorrazzata attraverso l'Europa lunga più di 3.500 chilometri.  Tutti, anche Emanuele Azzali, il più coraggioso e tenace, sulla sua Fiat 500 A "Topolino" del 1938 che, a dispetto delle tante difficoltà,                ha macinato strade e autostrade, azzeccato il percorso e sfidato persino il traffico caotico di Londra per compiere la sua impresa. Non che la cosa sia stata semplice: fra varie rotture, fra cui quella al cambio, che gli ha fatto percorrere la maggior parte del tragitto utilizzando solo la terza e la quarta marcia, ed un radiatore "rattoppato"  che lo ha costretto a frequenti "riabbeveramenti", Emanuele ha dovuto impegnare tutta la sua grinta per non ritirarsi. D'altronde non è stato l'unico a dover affrontare le insidie di un viaggio così lungo: molte delle vetture storiche hanno avuto bisogno di ogni genere di assistenza, fra cambi, cuscinetti, pneumatici e motorini di avviamento: in tutti i casi si è dimostrato essenziale ed efficace l'apporto tecnico e la preparazione di Claudio Locatelli e del suo team della Pole Position di Morazzone. Nessuno è rimasto a piedi grazie anche alla lungimirante “ pensata” dell’Organizzatore, Roberto Violini, che ha messo al seguito della carovana ben tre vetture di scorta date gratuitamente in uso ai concorrenti più sfortunati vittime di rotture irreparabili in itinere.  Per l’aspetto agonistico della Mil-Lon Marathon, onore anche ai primi classificati della regolarità che con le sue 60 prove ha visto una combattuta battaglia, con la vittoria finale della coppia di top driver bolognesi Rimondi-Fava su Porsche 911 davanti ai milanesi Bonfante-Bruno su Alfa Romeo Duetto, sempre in prima posizione da inizio gara fino ad un inceppamento del loro strumento proprio sulle ultimissime prove. Terza posizione per i piacentini Malvicini-Crosignani su Porsche. La Mil-Lon Marathon ha dimostrato, alla sua seconda edizione, di aver individuato tutti gli elementi giusti  per la proposta di una vacanza di questo tipo. Nonostante qualche piccolo intoppo dovuto alla complessità dell'evento ed ai naturali imprevisti che la durata e lunghezza della manifestazione poteva comportare, i punti di forza sono stati la scelta di un team di assistenza efficiente e soprattutto la sicurezza per gli equipaggi di un supporto sanitario sempre presente in caso di necessità. Ma la validità della Mil-Lon Marathon (ed anche la sua indubbia difficoltà organizzativa)  sta nell'aver predisposto un programma mirato a soddisfare molte esigenze: quelle di chi ama la regolarità classica, quella di chi vuol fare solo del turismo, quella di chi vuole correre in pista, sia con vetture d'epoca che moderne, quella infine di essere un vero e proprio “momento” di aggregazione tra appassionati provenienti da ogniddove. Trovare occasioni per tutti è stata un'impresa che Roberto Violini, il "patron" dell'evento, ha gestito con disponibilità e abnegazione. Il plauso finale  di tutti i concorrenti crediamo lo abbia ripagato di tanta fatica.

Tutto è cominciato il 9 agosto, a San Colombano al Lambro (già di per sé un piccolo tesoro di storia e di arte a sud di Milano e a pochi chilometri da Lodi ) con una serata a cena fra tutti i partecipanti per una iniziale conoscenza preceduta dalle verifiche pomeridiane, da una visita al Castello Belgioioso già dimora del Petrarca ed il saluto di benvenuto agli equipaggi stranieri ed italiani nella sala consigliare di Palazzo Patigno dove a far gli onori di casa il Sindaco Pasquale Belloni, la madrina della Mil-Lon 2015: Cristina Di Bona pilota e figlia del compianto pilota Alfa Romeo , Riccardo Di Bona, Il responsabile sicurezza dell’evento signor Claudio Lazzari ufficiale di ACI-CSAI e l’organizzatore nonché presidente del Motor Classic Club signor Roberto Violini.

Il sole è già caldo la mattina del 10 agosto e tutte le auto dei concorrenti sono esposte nel centro cittadino del Borgo Insigne, alcune nella corte del medievale Oratorio di San Rocco, già casa Riccardi, il vincitore per la scherma, di parecchie medaglie olimpiche e di quella d’oro di Berlino da cui ritornò a San Colombano con un piccolo alberello regalatogli da Hitler.  Quell’alberello che, divenuto importante pianta, ha regalato il sollievo di una gradita frescura ai partecipanti in attesa del via. E’ Marino Marastoni lo speaker che presenta le auto e gli equipaggi al via, e, graditissima sorpresa, dopo nemmeno cento metri c’è uno stop & go forzato: l’Organizzatore ha fatto trovare una bellissima rosa regalata ad ogni signora e signorina a bordo delle auto in gara.

Lasciato San Colombano, il primo approccio con la competizione è stato a Cervesina (PV) al Circuito Tazio Nuvolari per le 5 prime prove di regolarità sul piazzale dei box ed i giri liberi in pista nel circuito per gli appassionati della velocità. Ripartiti quindi verso il fresco si sono effettuate le prove di regolarità ad Aosta e quindi tutti i concorrenti hanno percorso la panoramicissima statale del passo del Gran San Bernardo con un accogliente passaggio nel caratteristico borgo di Etroubles dove la locale Pro-Loco ha offerto ai partecipanti un graditissimo omaggio. Il clima cambia e qualcuno si ripara dal sospirato fresco nella sosta pranzo in cima al passo, presso la Casa Don Angelo Carioni dove oltre a gustare le specialità valdostane, i maratoneti ricevono la benedizione e gli auguri di Don Alberto. Si attraversa il valico svizzero per scendere alla volta di Martigny.  Attraversata Losanna e costeggiato il lago Lemano , i concorrenti sono arrivati ad Aubonne per la prova di media sulla salita del Col de Marchariuz. Un fiume di pioggia li accompagna sino alla fine di questa prima giornata, la più lunga, di quasi 500 chilometri, non permettendo soste turistiche in un paesaggio sublime: un vero peccato. Si arriva a Pontarlier, piccolo villaggio francese  dove una volta monsieur Pernod inventò il suo celebre aperitivo, un rapido check-in all’hotel Ibis ed una cena a buffet presso il centro sportivo bowling della cittadina che non offriva altre migliori soluzioni…ma di questo, fortunatamente, l’organizzazione ci aveva informato preannunciando che già dalla seconda serata il livello di hospitality sarebbe sensibilmente migliorato.  Il giorno seguente, 11 agosto, un percorso più breve, ma ricco di suggestioni turistiche incontrava il plauso dei partecipanti: dalla visita  alle saline di Salins Les Bains (un complesso industriale risalente al 1700 e patrimonio dell’Unesco) a quella all'abbazia di Saint Seine l'Abbaye, solitaria costruzione gotica in un paese pressoché oramai disabitato,  fino a Chatillon sur Seine, con il suo celebre cratere di Vix, spettacolare opera in bronzo di epoca greca, ornamento  e tomba di una principessa celtica.  La pausa pranzo era libera, e nel pomeriggio ci attendeva una graditissima sorpresa: la visita alle cantine Vezien dello Champagne di Celles Sur Ource a cui seguiva una serie di prove cronometrate immerse tra i vigneti delle bollicine francesi. Altre tappe di degustazione ad Epernay con spettacolare giro turistico sulla Route du Champagne prima di arrivare nella confortevole e prestigiosa sede di pernottamento del Novotel di Reims con una serata “ canora “ dei concorrenti durante una vera ed apprezzata vera cena francese. Da Reims,  il giorno successivo una spettacolare prova sull'antico circuito stradale di Reims, quello di Geux;  dove i G.P. di Formula 1 si sono corsi fino al 1963 (l'ultimo con la vittoria di un giovanissimo Jacky Ickx).  La libertà concessa dall’organizzazione prevedeva la possibilità di scegliere il tragitto per ritrovarsi in serata al porto di Calais: chi voleva seguire il Road-Book avrebbe attraversato Parigi mentre coloro che preferivano un percorso più diretto avrebbero potuto visitare la cittadina di Laon. Questo aspetto di lasciare momenti di assoluta libertà ai partecipanti è stata una peculiarità molto apprezzata dai partecipanti alla Mil-Lon Marathon che comunque si ritrovavano puntualmente ai meeting generali.

 Chi vi scrive ha preso la via  di Parigi, dedicando alla ville lumière una veloce ma sempre entusiasmante visita, a Parigi era Lorenzo Gironzini, compagno di scuola di Luigicarlo Violini, che riceveva i concorrenti ed i genitori del suo amico scomparso nel 2003, nella tranquilla cornice dell’ippodromo e centro ippico del Chateau de Vincennes. Qui ad attenderci il Presidente ed alcuni soci del Club Parigino Anciennes retromobile per il benvenuto e la guida del giro turistico della città per condurci fin sotto la Tour Eiffel.

Le informazioni di situazioni particolari al porto di Calais, sede di numerosi campi profughi, consigliavano una rapida ripartenza dalla capitale francese per l’incontro coni reduci dalla visita di Reims e del paesino  di Laon: centro raccolto intorno ad uno splendido complesso religioso del XIII° secolo. Puntuali e senza alcun tipo di problema ci si ritrovava tutti sul piazzale di imbarco del ferry della P & O con il tempo di raccontare reciprocamente i luoghi visti. Emozionante l’imbarco, preciso e veloce, simpatia durante l’attraversata e sorpresa enorme nel constatare allo sbarco sul territorio inglese efficienza e precisione dei britannici, ma fuor di dubbio eccezionale la scelta della location per la cena ed il pernottamento: in riva al mare e in una struttura di stile vittoriano: il Dover Marina Hotel già positivamente sperimentato nella prima edizione della Mil-Lon Marathon.

La giornata del 13 agosto, ci riceve con il clima tipicamente inglese: quella pioggerellina che pare non bagni ma che ci permette comunque di apprezzare il risveglio in riva al mare, la colazione inglese e la sensazione di essere in un altro mondo. Ci si rimette in marcia: il battesimo della guida a sinistra, lungo la motorway per Southampton, non è poi così problematico, vero problema è lo scroscio enorme di un temporale che ci costringe alla prudenza assoluta. Per fortuna siamo in autostrada e giusto il tempo di riacciuffare la costa, il temposimette al bello. Siamo ad Arundel con il suo splendido castello, sede di sepoltura dei duchi di Norfolk.  La carovana punta ora su Beaulieu nel cuore di una riserva naturalistica meravigliosa: il New Forest con i suoi pony allo stato brado. Ci sembra un sacrilegio attraversare prati, boschi, natura, corsi d’acqua e un ambiente così incontaminato che guidiamo a 30, 40 all’ora…. Non ci sembra vero…

L’arrivo nel paesino di Beaulieu è previsto al Museo Nazionale dell’auto: una meraviglia di esemplari e situazioni attende i partecipanti della gara. Tutto è stato studiato nei minimi particolari: si arriva, si posteggia sul prato inglese come a mettere le nostre auto in vetrina, si ricevono gli applausi dei visitatori del museo, tre ore di libertà e poi tutti qui nell’Arena del Museo, a disputare le prove sotto lo sguardo attento dei british driver in una situazione esclusiva a noi dedicata. Già  si delineano i primi distacchi fra i più precisi al cronometro e gli equipaggi neofiti…ma sappiamo che ci sarà un riconoscimento per tutti alla fine.  Ripartenza da Beaulieu alla volta degli Stonehenge attraversando Salisbury di cui ammiriamo la sua imponente cattedrale. Eì tardo pomeriggio e l’arrivo a Stonehenge ci regala una splendida visione con un limpido tramonto, è tempo di raggiungere il tranquillo e splendido Holiday Inn, di gustarci un’ottima cena e di riposare…domani ci aspetta Oxford !

Ancora una tappa impegnativa quella del 14 agosto, con una serie di opportunità proposte: giri di velocita sul Circuito di Thruxton ( il più veloce di Inghilterra ), visita di Oxford, Circuito di Silverstone, Aperitivo all’Ace Cafè con l’arrivo a Londra.  Non si può logicamente fare tutto, occorre fare delle scelte, anche e soprattutto in base al meteo, l’organizzatore informa che il tempo a Silverstone è dei peggiori e che sarà possibile solo effettuare una passerella dietro safety car sul circuito, consiglia quindi di approfittare del tempo sereno e girare in pista a Thruxton, di dedicare la giornata ad Oxford e di trasferirsi in serata a Londra. Le prove previste sul piazzale di Silverstone si recupereranno inseguito.

Qualcuno, pochissimi per fortuna, sono testardamente convinti su Silverstone, non sono interessati ad Oxford, vogliono vedere un circuito che nulla ha da invidiare alla nostra Monza nonostante le previsioni meteo sconsiglino il viaggio… signori, libertà assoluta, ci si ritrova a Londra questa sera…liberi tutti, l’organizzazione aveva previsto prove crono che verranno recuperate quindi…nessun problema.

La maggioranza sceglie la visita di Oxford ed i più sfegatati raggiungono Oxford dopo un’oretta in pista a Thruxton. L’arrivo in serata a Londra non è purtroppo dei più felici: un grave incidente ( non al nostro gruppo ) provoca almeno tre ore di colonna prima di arrivare all’hotel che ci ospiterà per la nostra permanenza nella metropoli. Qualcuno se la prende con l’Organizzatore…quei pochi che sono andati a Silverstone sono delusi… il manager imbecille inglese divide ( di suo libero arbitrio)  il gruppo in due ristoranti e su due piani differenti dell’Hotel ( Holiday Inn )… Roberto, il nostro direttore d’orchestra, è sfinito…i capricciosi di Silverstone, la lunga coda in autostrada, i reclami di qualche impaziente concorrente, quello stupido posteggiatore ignorante dell’Ace Cafè  che non permetteva l’ingresso alle auto non italiane in posteggio !?!  e da ultimo l’imbecille manager dell’Hotel, lo hannoletteralmente messo KO. Rimaniamo orfani per una serata !

C’è il sole al risveglio londinese e dalle finestre delle nostre camere ammiriamo le nostre auto nel parking riservato alla Mil-Lon Marathon. Nei due giorni che ci ospiteranno a Londra, viene lasciata ai partecipanti la piena libertà di visitare la città a proprio piacimento, e le occasioni non si sprecano in questa capitale che offre tantissime opportunità: dai musei di arte e di storia ai centri  dello shopping, dai teatri ai monumenti più conosciuti, fino al mercato dell'antiquariato di Camden Town. L'appuntamento è per la cena di ferragosto a Londra al Ristorante Piccolino di Mayfair per le ore 21. Il caratteristico ed esclusivo ricco angolo dei ristoranti di Mayfair è gremito di gente, noi si arriva puntuali e ad attenderci la cortesia e la buona creanza di uno staff eccellente in ambiente di classe.

Il 16 agosto si riparte per ritornare in Francia attraverso Canterbury e Dover. L'arrivo è a Calais in serata e si pernotta in riva alla Manica. Nel pomeriggio sul piazzale del porto di Dover i concorrenti hanno proseguito la serie di prove cronometrate di regolarità ingannando l’attesa per l’imbarco. 17 agosto, si parte per il Lussemburgo attraversando Chimay e la sua abbazia, percorrendo l’anello del circuito della cittadina famosissima anche per la sua birra speciale. Sul tragitto per ilLussemburgo viene data libertà agliinteressati di una breve deviazione per fare una visita veloce all'autodromo di Spa-Francochamps.  L’appuntamento generale prima della fine tappa è al Centro di Formazione Piloti di Colmar – Berg dove ci attende l’enorme pista della Good-Year concessa per la seconda volta alla nostra manifestazione.

Bella l’'accoglienza dell'ingegner Pannacci che in questo sito ha creato una meravigliosa pista di educazione alla guida sicura dove i lussemburghesi neopatentati sono chiamati a fare le loro obbligatorie prove di guida prima della patente definitiva. E qui gli appassionati della regolarità hanno la possibilità di sfogarsi, mentre gli amanti del brivido inanellano giri veloci sulla pista con tanto di sopraelevata, i regolaristi se la giocano in prove toste che ripetono quelle già sostenute da qualcuno nell’edizione 2012. La tappa si conclude all'Hotel Melia di Lussemburgo, a pochi passi dai palazzi delle istituzioni europee, ottima struttura e di livello superiore la cena preparata da chef italianissimi. La tappa del 18 agosto prevede il passaggio per due grandi città francesi, Metz e Nancy, arricchite dalle rispettive splendide cattedrali. Si prosegue per il passaggio attraverso l'Alsazia fino alla rocca di Dabo, splendido picco con un panorama mozzaiato sulla piana attraversata dal Reno  e dalla Marne.  C'è anche tempo, per i turisti curiosi di vedere tutto, di fare una puntata a Strasburgo, visitando la città vecchia distesa su una rete di piccoli canali. A Dabo si svolge la prova di regolarità in salita sulle pendici che salgono alla Rocca. Poi da qui una veloce discesa verso Mulhouse con una toccata di sfuggita alla sede Bugatti di Molsheim. La serata a Mulhouse è tutta riservata alle premiazioni, e sono in tanti a ricevere un trofeo, chi per la vittoria  nella prova a media, chi per la prova singola alla Rocca di Dabo, chi per la classifica delle prove di regolarità.  Ma i premi più apprezzati sono quelli attribuiti ai personaggi di questa Mil-Lon Marathon, dal team dell'assistenza,  che con la sua simpatia e competenza ha saputo dare una mano proprio a tutti, a quello dell’equipaggio più estroso. Ma il premio endurance, quello riservato al trofeo più prestigioso e dedicato al figliolo degli Organizzatori di questa avventura è quello assegnato ovviamente alla Fiat Topolino di Mr. Emanuele Azzali, soprannominato  “il serial killer dei chilometri”  vincitore morale di questa maratona fatta in solitaria.

L'ultimo giorno è quello degli arrivederci, con ancora una visita turistica interessantissima, quella al museo dell'automobile di Mulhouse, dove, oltre alla storia della Bugatti, si può ripercorrere l'intera storia dell'automobilismo mondiale.  Poi i chilometri in territorio svizzero con una serie di passaggi impegnativi, come quello del passo del San Gottardo  percorso sull’originario tracciato in pavè della Tremola con scorci panoramici unici. Dalla Svizzera all'Italia, per i saluti di arrivederci con tappa a Porto Ceresio, qualche frettoloso delle vacanze al mare è già scappato dal gruppo, pochi per fortuna ci hanno abbandonato….   A Porto Ceresio ci aspetta Franco Fraquelli team principal di HPC scuderia campione d’europa in carica della Formula 3 storica. E’ un caro amico dell’ormai nostro Roberto Violini e ci da il benarrivato presentando una storica rossa formula 3 anni 50 sistemata all’ingresso del ristorante dove è il fuoriprogramma prevede la spaghettata ed i sapori italiani offerta a tutti gli equipaggi in quella che risulterà essere la serata di baci ed abbracci. Alla fine di questa lunga corsa che ha attraversato gran parte dell'Europa le felicitazioni e le parole di soddisfazione non sono formali, ma sentiti. Anche se stanchi e un po’ preoccupati  per le nostre vetture, tutti ci sentiamo rinfrancati e soddisfatti, siamo consapevoli di aver fatto una grande impresa sotto la guida e la protezione di un grande staff.

la Millon ed i Media

la Millon around...

i commenti dei partecipanti:

da Jacopo Scoscini ( equipaggio n. 46 )

Roby, un miliardo di miliardi di volte grazie !!!

Stamani ci siamo svegliati con Ilaria e piangevamo come bambini perchè non c'era più da marcare il CO !!!

un abbraccio a tutti, ...e quando si riparte ?


da Palazzi Luigi ( equipaggio n. 57 )

Roby, con questa edizione non solo hai superato la prima

Mil-Lon ma anche te stesso ! grazie anche per aver reso felicissimi i nostri bimbi.


da Marino Marastoni

( professional speaker allo start della Mil-Lon )

ciao Roberto, come va ? Vi ho seguito giorno dopo giorno grazie alle tante foto e commenti pubblicati dai concorrenti sulle loro pagine facebook e su Millon marathon live. Complimenti per la gara, l'itinerario turistico sportivo di primo piano...so che stasera siete rientrati a Porto Ceresio.

Buona festa a tutti e a te Roberto...un ringraziamento speciale.  


da Federica Ameglio ( n.29) e Morosini Livio (n.30)

ciao Roberto, noi e i Morosini vogliamo ringraziarti tanto.

Non ci fermeremo a Porto Ceresio perchè la strada per Padova è ancora lunga...

A PRESTO E GRAZIE ANCORA PER TUTTO.


da Valoroso Eugenio ( eq. n. 59 ) ciao Roberto,

ti ringraziamo di tutto e della bella esperienza che ci hai fatto fare. Complimenti sei stato bravo  ad organizzare un evento

di questa portata. Un abbraccio.


da Monica ed Emilio, ( passeggeri della n. 60 )

siamo fieri ed orgogliosi della tua Amicizia.

Grazie per la splendida esperienza e ci saremo ancora alla tua prossima proposta.


da Riccardo Calegari ( eq. n. 47 )

Milano Londra e ritorno con la mia fedele porcellina (che non e' la moglie...).  Millon marathon 2015, una bella vacanza organizzata da Roberto Violini per 60 equipaggi. Grazie!


da Carla Sorio e Roberto Sangalli ( eq. n. 4 )

Carissimo Roberto , desideriamo ringraziarti di cuore per averci permesso di realizzare il nostro progetto di portare il Maggiolino in vacanza attraverso l ' Europa .

La Mil-Lon Marathon e' stata un' esperienza bellissima e la nostra auto ci ha dimostrato la sua riconoscenza comportandosi benissimo . In questi giorni sto scrivendo un diario dettagliato del viaggio e mi rendo conto di quanta fatica deve essere costata a te e al tuo staff riuscire a gestire così tante persone  e inevitabili varianti sulla tabella di marcia . Ti mando quattro foto della nostra auto , ma vorrei mandartene altre cinquanta per raccontare la nostra esperienza . Abbiamo conosciuto amici molto simpatici , abbiamo visto luoghi che non conoscevamo ( meravigliosa la New Forest  è interessantissimo il museo di Mulhouse ) , abbiamo rivisto volentieri Londra e Parigi e soprattutto abbiamo aumentato la nostra autostima per essere riusciti a percorrere così tanti km . seguendo diligentemente il road-book e  litigando pochissimo ! Grazie ancora per il tuo grande lavoro e per la gentile disponibilità di tutto il tuo staff . Due domande finali : sai se la Topolino e' arrivata sana e salva a casa e di che colore è il tuo taxi . Ci piacerebbe tanto averne uno color malva . Come si riesce a procurarlo ?

Un abbraccio a tutti Carla e Roberto Sangalli - equipaggio turisti n. 4 - Volkswagen Maggiolino arancio


da Emanuele Azzali ( topolino n. 1 ) Gentilissimo Roberto Violini, mi scuso innanzi tutto per avere saltato la tappa di Ceresio e di non aver potuto salutare gli altri partecipanti alla Milano-Londra, come invece sarebbe stato mio dovere. Viaggiavo con cambio e frizione malandati e con la necessità di rabboccare acqua ogni 100 km., ed ho preferito puntare direttamente verso casa, dove sono arrivato come da programma. Ringrazio Te e tutta l’organizzazione per le tante opportunità che il viaggio ci ha regalato e per avere reso possibile il mio sogno che era appunto portare prima a Parigi

e poi a Londra una Topolino A.  Ringrazio uno ad uno tutti i partecipanti che mi hanno circondato sin da subito con la loro cordialità, la loro amicizia e cortesia.  Viaggiavo solo, ma in realtà era come se portassi ognuno di loro accanto a me,  ne sentivo il calore, le ansie,  li sentivo condividere e prendere parte insieme a me alle preoccupazioni per la mia Topolino. Grazie davvero di cuore per tanto affetto e per tanta simpatia:   affetto e simpatia sono stati il vero carburante  che mi hanno permesso di completare il viaggio.

Un affettuoso abbraccio a tutti.   Emanuele Azzali


da Giovanni Piontelli ( eq. n. 41 )  Carissimo Leggo sul sito i nomi dei vincitori della millonmarathon 2015 ma anche io e Tina siamo VINCITORI  perché nessun "viaggiatore" si è emozionato e divertito più di noi ! Un altro VINCITORE

sei TU che con impegno e fatica hai ideato, organizzato e portato attraverso mezza Europa un nutrito numero di auto

e persone con successo. GRAZIE !  alla prossima !

Giovanni e Tina Piontelli


da Solenghi Maria Cristina ( eq. n. 9 ) Carissimo Roberto,

è Maria Cristina Solenghi che ti scrive (equipaggio N° 9 moglie di Luigi Cantarini) per rinnovare i ringraziamenti che ti ho rivolto molto frettolosamente a Porto Ceresio. Adesso che ho finalmente recuperato energie, ho messo a fuoco i ricordi della recente avventura perché nei dieci giorni di maratona gli eventi si sono susseguiti con tale rapidità da esser scanditi non dall’orologio, ma dal contachilometri. La mia partecipazione è stata a lungo in forse perché sono sempre molto cauta di fronte alle esperienze di cui non conosco nel dettaglio lo svolgersi. Quest’anno però Cantarini ed io abbiamo festeggiato quarant’anni  di matrimonio (40!!) e come regalo Luigi mi ha chiesto di pronunciare un altro “SI” per poter inviare l’iscrizione alla Millon- Marathon. Non ho potuto dirgli di no. Di strada insieme ne abbiamo già percorsa tanta!! In più occasioni avrei voluto avere tra le mani un road-book  che mi indicasse la direzione da prendere e, sempre nel ruolo di navigatrice, mi sono dovuta arrangiare… Ora il percorso lo conosco bene!! Non mi sono, quindi, scoraggiata troppo se le distanze del tuo road-book non corrispondevano esattamente ai dati del mio trip. Nei dieci giorni di ritmo intenso ho avuto paura di perdere i contorni dei ricordi, pertanto ho cercato di scrivere brevi appunti di viaggio anche se stanca e assonnata. Così non dimenticherò. Ti propongo una sintesi dei miei diari con alcune parole che contengono, per me l’essenza della Millon – Marathon 2015: emozioni, entusiasmo, euforia, sorpresa, resistenza, pazienza, attenzione, amicizia, condivisione, solidarietà, attesa, complicità, tolleranza, soddisfazione, stanchezza… e non a caso sono tutte parole di genere femminile! Grazie, grazie ancora! Oltre ai ricordi ho portato a casa anche dei premi inattesi, ma ti assicuro che il premio più bello è aver potuto partecipare a questa grande impresa! Un affettuoso abbraccio da me e anche dal mio bravo pilota.


da Fiorenzo Malvicini ( n. 5 ) Caro Roberto,  

complimenti per essere risucito ad organizzare una gara complessa, per la sua durata e per la numerosità 

dei concorrenti presenti,con obiettivi diversi tra di Loro : competizione, turismo, pista. Complimenti per essere risucito

a partarla in porto, malgrado alcuni contrattempi , superati e compresi dalla maggior parte dei partecipanti. Fiorenzo


da Niels Uni ( eq. n. 43 ) Hi Roberto, We hope you have retrieved your briefcase w/ all the documents. In any case, may I suggest you take a few days off, w/ NOBODY around to bother you, so you can recover properly.  It has beena BIG 2 weeks for you....  

We wish to thank you for a wonderful tour, we saw lots and had many opportunities for more!!! You had mentioned you may have a few more stickers left over. IF and ONLY if you do, I would like to get some. If not, can you please let me know where you ordered them from???  I may wish to use them for some FIAT America tours! They are really well done. Hope to meet you again on our way back in September  

Ciao Niels


da Andrea Pietrobelli ( eq. n. 32 ) <Il nostro viaggio ė terminato, cari Millonmaratoneti, Abbiamo condiviso gare, trasferimenti, momenti pesanti e momenti lieti. Abbiamo attraversato monti, mari, fiumi e capitali, Abbiamo visto e visitato luoghi famosi e non banali. Nonostante il roadbook …

ci ha portato a Londra Roberto Violini Un grazie alle auto, all'assistenza a Pippo e alla Mini. La stanchezza e la fatica dell'auto e dell'equipaggio Sarà presto cancellata da un buon riposo e da un autolavaggio. Già lo sappiamo che tra qualche mese, Chiameremo Roberto per dirgli "Dai! Organizza altre imprese" Riaccendiamo i motori, facciamoli rombare

Un saluto a tutti, ora noi andiamo a.... casa e a malincuore vi dobbiamo abbandonare.>

By Andrea Pietrobelli-Bridget O'Connor. 


da Cinzia Bruno e Mauro Bonfante ( eq. n. 12 )

Ciao Roby, la Millon 2015 è stata l'occasione per ritrovare "vecchi" amici e nuovi divertendoci e ammirando posti fantastici seguendo il tuo road book.... Hai organizzato una manifestazione molto molto bella, anche se ci sono stati degli imprevisti, con il sorriso sono stati superati e dimenticati. Grazie ancora e arrivederci presto

Un abbraccio Cinzia & Mauro 


da Giovanni Omarchi ( eq. n. 28 ) E' stata un'esperienza veramente eccezionale per me e per mia moglie, un viaggio che non avremmo mai effettuato  da soli, più di 4000 km. in dieci giorni non sono da tutti, soprattutto grazie all'organizzazione ed al grande Roberto Violini che è stato impeccabile. grazie ancora e speriamo che continui ad organizzare altre maratone con competenza e soprattutto con entusiasmo. Grazie.

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